Storie di vampiri

Il testo da cui ho deciso di cominciare, quasi a conferma di quanto detto nella premessa, non è un romanzo, ma una raccolta di racconti riguardanti, come suggerisce il titolo, i vampiri. Quella del vampiro è una figura antica, come antica è la consapevolezza dell’uomo relativa al suo sangue, cioè quella che questo è vitale per l’uomo stesso. Come si sa comunemente, il vampiro beve il sangue dagli uomini: il vampiro si assicura la vita levandola al malcapitato, che alcune volte è scelto di proposito, per continuare a camminare tra i vivi (ricordiamo che il vampiro è categorizzato come un non-morto). Levando la vita, ottiene la vita.


Confesso di essere anche io uno degli affascinati da questa figura .. e se ci penso non vi saprei spiegare il perchè! Ma sicuramente non è perchè i vampiri sono belli e misteriosi e oscuri: forse è perchè questa figura è antica e si riveste di molti più significati di quanto si possa pensare. Dunque non sono uno degli affascinati da quei vampiri di ultima generazione: belli, coi sentimenti, anche caritatevoli volendo, molto coscienti e consapevoli.. insomma, per dirla in una parola, umanizzati. Per me il vampiro costituisce una incarnazione fantastica di alcuni aspetti dell’uomo, ma non per questo deve essere umanizzato, dato che questi aspetti, quello del predatore per esempio e dell’animale privo di coscienza e di senso di colpa, sono rappresentati nel vampiro ai loro estremi. Allora un uomo presentato nei suoi aspetti portati agli estremi è da considerarsi ancora un uomo?
Fatta questa piccola introduzione, che di sicuro varrà anche per la futura recensione di “Dracula”, veniamo al testo nello specifico. Questa raccolta consente di vedere quali sono stati i precursori e i sucessori di Stoker, il cui vampiro Dracula è da considerarsi il capostipite ideale di tutta quanta la genia vampiresca: ideale perchè è  quello più famoso, ma non il primo in senso genealogico. Si sarà capito dalle mie parole che sono alquanto tradizionalista e quindi porto come esempio del vampiro vero proprio lui, Dracula, in quanto, dal mio punto di vista, si fa veramente portatetore di tutti quei significati di cui parlavo prima. Leggere quindi di chi è venuto prima, e di chi è venuto dopo, è gradevole, anche se un pò stancante trattandosi di racconti, quindi brevi, che non ti danno il tempo di creare un legame coi personaggi, che già sono finiti. La raccolta è divisa in tre parti, cronologicamente ed idealmente riportate a Stoker. Credo di aver letto le prima due parti. Ho rifiutato di leggere la terza perchè presentava il vampiro nel futuro.. ma proprio nel futuro futuro, di quando tutto sarà automatizzato e gli uomini vivranno sulla Luna. Certo se il vampiro vive in eterno, se eterno sarà l’uomo da cui trae la vita, potrebbe essere carino sapere come si adatterà al futuro! Ma io sono troppo legato alla figura classica per sopportare di vedere il vampiro nel futuro, anche perchè se il vampiro è figura negativa, non volevo accettare la negatività incarnata anche nel futuro.
Leggendo tutti gli altri racconti della raccolta, potrete scoprire anche caratteristiche del vampiro che non conoscevate, se fermi alla lettura del romanzo di Stoker, e vedere inoltre come alcuni autori si siano dilettati a “giocare” con la figura del vampiro!

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