Amori difficili

cameliaÈ possibile essere consumati da una passione? Una passione talmente forte da far dimenticare tutto il resto e che rende pronti a sacrificare qualsiasi cosa, pur di raggiungere quella felicità che promette? Ovviamente parliamo di una passione amorosa, quella passione che fa diventare l’altra persona, quella verso la quale è rivolta, il centro del mondo e unica fonte di attenzione, di cura, di preoccupazione.. di vita. E quanto la storia della propria vita, l’esperienza e il mestiere che si svolgono posso inficiare la nascita di una simile passione?

La signora delle camelie di Alexandre Dumas può far sorgere tutte queste domande. Famoso soprattutto per aver ispirato La Traviata di Giuseppe Verdi, racconta la storia di una mantenuta parigina, riconoscibile perché si accompagnava sempre con un mazzo di camelie. Uomini illustri l’avevano come amante e per un periodo è stata anche una specie di figlia per un vecchio duca che in lei rivedeva la figlia morta. Decide di abbandonare tutto per seguire un amore appassionato per un uomo, benestante ma sicuramente non al livello dei suoi amanti. I due riusciranno ad essere felici? Un’intera vita o solo dei momenti potranno vedere questa felicità e il grande amore che li unisce? Se conoscete l’opera di Verdi, forse già conoscete la risposta a queste domande!

Agli occhi di noi che viviamo in un’epoca frenetica, forse gli attimi di parossismo raggiunti dall’amore dei due protagonisti e le sofferenze da loro provate quando si presentano ostacoli alla loro relazione possono risultare esagerati. Nonostante ciò siamo vicini a loro nell’animo e quasi li invidiamo perché vorremmo provare qualcosa di così autentico e forte anche noi, certo sperando in una storia molto meno difficile della loro! Dopotutto tempo e abitudini diverse hanno intaccato anche i problemi dell’amore? O sono rimasti sempre gli stessi? Che la protagonista sia una mantenuta forse è un tratto distintivo della storia, che altrimenti si ridurrebbe ad una delle tante storie d’amore raccontate, ma dopotutto le grandi questioni dell’amore restano sempre uguali.

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