Anche le romanziere avevano una vita privata

jane-austen1Come conquistare un uomo? Civettandoci? Oppure può essere una buona mossa essere brillanti e spiritose? Bhe forse dipende anche da con chi si ha a che fare, non credete? E forse nel tardo diciottesimo secolo era tutto molto più semplice, perché diversa la società, ma qualche insegnamento utile si può imparare anche dagli antenati.

È proprio l’atteggiamento verso gli uomini che aveva Jane Austen, famosissima autrice britannica,  che Cora Harrison ci descrive in Come Jane Austen mi ha rubato il fidanzato, suo secondo scritto. Titolo forse un po’ deviante, dato che il romanzo racconta di come l’autrice si comportasse con gli uomini, soprattutto se immersa nella vita frenetica e festaiola di Bath, e non dell’effettivo furto del fidanzato a un’altra dama. Balli e ricevimenti portano una giovane Jane, accompagnata dalla cugina, voce narrante del romanzo, ad avere contatti con diversi uomini con cui flirtare. Brio e simpatia faranno di lei un’ottima accompagnatrice e intrattenitrice. Frizzante e ironica, Jane sarà una delle damigelle più corteggiate di tutta la cittadina. Sarà sempre una persona su cui poter contare e la vedremo crescere nel corso delle pagine. Di fronte alle avversità, in buona parte capitate alla cugina, non perderà mai la sua fierezza e la sua forza d’animo. La cittadina di Bath non sarà esclusivamente divertimento: le due cugine si troveranno ad avere a che fare anche con situazioni scottanti, fastidiose,scandalose e problematiche.

Il brio e l’ironia sono gli stessi che ritroviamo nei romanzi della Austen ed è questo il principale merito del romanzo, che in sostanza è abbastanza leggero e scanzonato: leggendolo pare quasi di essere in uno di quelli della scrittrice inglese. Si apprezza molto di più se si sono letti Orgoglio e pregiudizio, Emma, ecc.  a cui ci sono dei riferimenti, ma soprattutto, per quanto riguarda la vita a Bath, se si è letto L’abbazia di Northanger in cui la protagonista pure passa molto tempo tra i divertimenti di questa cittadina. Non credete che tutte le vicende narrate siano frutto di invenzione! Infatti alla fine del romanzo l’autrice ci descrive, in una bella nota, tutte le sue attività di ricerca, svolte per il fine ultimo della stesura del romanzo riguardante la vita di questa grande autrice settecentesca che ella stessa sente come amica. Un romanzo dedicato sicuramente ad un pubblico femminile, da cui però anche i signori uomini potrebbero imparare qualcosa, da questo come da quelli della Austen.

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