Romanzo storico avventuroso: L’ultimo re

L’ultimo re è un romanzo storico avventuroso di Bernard Cornwell.

romanzo storico avventuroso

L’ultimo re, romanzo storico avventuroso, parla di vichinghi.

Vi confesso che Bernard è uno dei miei autore di romanzi storici preferito! Il suo modo di scrivere è coinvolgente e i riferimenti storici non sono mai tediosi o eccessivi. Ho letto diversi suoi romanzi e mi sono appassionato alle sue saghe leggendo quella di Excalibur.

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Caratteristiche del romanzo dell’800: parte uno

Le caratteristiche del romanzo dell’800 sono in parte molto simili a quelle del romanzo Settecentesco. Difatti abbiamo sentimenti, passioni, ideali e l’analisi dei valori e dei comportamenti morali. Ma il romanzo ottocentesco si distingue anche per altro, in quanto sono parecchi i sottogeneri alternativi che prima non c’erano. Infatti abbiamo il romanzo storico, quello sociale e quello d’appendice, ad esempio.

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Romanzo storico avventuroso: la fine della ricerca

Il romanzo storico avventuroso di Bernard Cornwell è uno dei più coinvolgenti!romanzo storico avventuroso Inoltre ha dalla sua parte una grande chiarezza e poca dispersività, dando all’aspetto umano dei personaggi il giusto peso in confronto a quello prettamente storico. Infatti pur essendo grande e notevole l’evento storico narrato, come la Guerra dei cent’anni, è data molta rilevanza ai personaggi, che non essendo storici, almeno i più, possono essere dipinti a pennellate più vive. Quello di cui parliamo è La spada e il calice, terzo volume della trilogia dedicata alla ricerca del santo Graal.

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Il romanzo storico avventuroso: lasciatevi coinvolgere e combattete anche voi

Il romanzo storico avventuroso è di sicuro una delle cose migliori che vi possa capitare! Perché? Perché ripetete un po’ di storia e vi potete godere anche un bel racconto, facendovi prendere dalle vicende narrate e partecipando anche emotivamene agli accadimenti dei protagonisti. Quello di cui parliamo è Il cavaliere nero, di Bernard Cornwell, che è il secondo volume di una serie di romanzi che formano una trilogia e che cominciano con il romanzo che si chiama L’arciere e il suo re.

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Romanzo storico ambientato nell’antica Roma: cominciamo col primo!

Il romanzo storico ambientato nell’antica Roma è il romanzo adatto agli appassionati e agli interessati di storia antica! Ed è proprio a voi che ho pensato per proporvi un titolo gustoso. Sto parlando del romanzo La dinastia, di Andrea Frediani. Come avete visto non si parla esclusivamente di romanzi classici, ma si può spaziarein altri generi e il romanzo storico è uno di questi e tra l’altro è molto vario di per sé perché può essere ambientato in diversi periodi.

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Importanti romanzieri e i loro strani incontri

wilkie-collinsStima e affetto misti a rivalità e invidia possono andare tranquillamente di pari passo e a braccetto, ma forse solo quando si equivalgono nelle quantità. Se l’invidia supera la stima, se la rivalità supera l’affetto, si può venire a creare una situazione innanzitutto tesa, ma poi anche pericolosa. E nel caso ci fosse qualcuno che istighi, in un modo o nell’altro, tutto questo? Forse è proprio il difficile rapporto fra questi sentimenti contrastanti che Dan Simmons ci vuole far vivere nel suo romanzo Drood.

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I difetti della premonizione

“Te l’avevo detto!”: chi non ha mai provato soddisfazione a pronunciare questa frase? E chi si è dovuto trattenere dal pronunciarla perché era stato avvertito? Il “te l’avevo detto” viene pronunciato spesso in quelle situazioni che si erano già in qualche modo previste e che si potevano evitare, se l’altra persona ci fosse stata a sentire. Attraverso questa espressione, si afferma una sorta di superiorità intuitiva, in quanto colui o colei che la pronuncia era riuscito a vedere un po’ più in là ed era riuscito a cogliere quelle sfumature che gli hanno consentito di fare un pronostico. Peccato che questa capacità sia svilita da quella frase che per convenzione è diventata un sinonimo di stupido orgoglio. Un’espressione che forse ha le sue più antiche radici nel mito di Cassandra: sacerdotessa troiana di Apollo che vedeva giusto, ma non era creduta. Forse anche lei avrebbe voluto dire “te l’avevo detto”! cassandra 2

Cassandra, di Christa Wolf, è un lungo flusso di coscienza, a ruota libera, che ci fa ripercorrere la storia e le esperienze di questa affascinante figura. Dopo la guerra, presa prigioniera da Agamennone, Cassandra ripensa alla sua vita. Personaggi, luoghi ed eventi sono raccontati in queste fluenti memorie, memorie di una giovane donna che va incontro a chissà quale destino. Non sempre gli eventi saranno narrati in ordine cronologico; le varie personalità sono analizzate dall’interno, da uno spettatore che le conosceva direttamente e che ha potuto vivere a stretto contatto con loro: Ecuba, Priamo, Ettore, Polissena, Arisbe, Achille, Paride, ecc. Ovviamente non tutte verranno approfondite allo stesso modo, ma di ogni figura citata si potrà cogliere un aspetto caratterizzante.

Un piccolo libro senza troppe pretese: ma i pensieri di Cassandra, così simili ai nostri perché così liberi di spaziare, senza che venga perso di vista il punto però, non potranno lasciarvi indenni. Non potranno evitare di coinvolgervi e portarvi con loro, dandovi un particolare punto di vista su quello che è uno dei più grandi miti mai raccontati e studiati: la guerra di Troia. Una volta cominciato a leggere, non riuscirete a staccarvi dalla pagina. I ricordi si susseguino gli  uni con gli altri e sono talmente incatenati tra loro che quando nella  lettura passerete dall’uno all’altro non ve ne renderete conto: vi sarà difficile trovare dove fermarvi e sospendere la lettura.

Un mistero nascosto nel sottosuolo

Amore e vendetta, giustizia e investigazione.. tutti elementi validi perché possa venire su un bel romanzo. Il conflitto tra una vita votata allo studio e alla carriera ecclesiastica e l’amore per un donna: elementi che entrano in conflitto. Tra cosa scegliereste? Cosa vi spingerebbe a prendere una decisione? Cosa vi terrebbe legati a sé? A questo aggiungiamo la necessità di indagare sulla fine poco chiara del proprio maestro, per poterlo vendicare, e scoprire quali intrighi si nascondono dietro una morte che pare puramente casuale. Chi non desidera vendicare un’ingiustizia che è stata commessa? Considerando soprattutto che è stata commessa nei riguardi di una persona a cui si è affezionati. Questi sono gli elementi alla base del libro di cui si vuole trattare.

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C’è nel regno una bimba in più

La fine del primo libro della trilogia, Il diario proibito di Maria Antonietta, ha segnato l’inizio della fine.maria-antonietta Ha rappresentato sì l’inizio di una nuova fase, perché la delfina è diventata finalmente regina, ma ha anche rappresentato l’inizio del disfacimento della monarchia francese. Infatti Maria Antonietta. I segreti di una regina narra, in modo romanzesco ma dettagliato e storico, di quel periodo che intercorre tra la nomina dei nuovi re, che salgono al trono dopo la morte di Luigi XV, alla presa della Bastiglia, il 14 luglio 1789. Continua a leggere