Dracula – il ritorno

Se parto dal presupposto secondo il quale il personaggio del conte Dracula rappresenta il lato più oscuro dell’uomo e che il romanzo di Stoker è la storia del bene contro il male, non riesco ad apprezzare a pieno il romanzo “Undead. Gli immortali”, che in molti hanno ritenuto essere il vero sequel di “Dracula”.

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L’originale vampiresco

Dimenticate tutti i vampiri belli e fascinosi. Dimenticate ogni tipo di effetto speciale. Qui ci troviamo di fronte al vampiro più conosciuto al mondo. Non è stato il primo, e neanche l’ultimo, ma tutti hanno sentito parlare del Conte Dracula: se non ci fosse stato lui, la figura del vampiro avrebbe mai fatto tanta fortuna? Da un po’ di tempo a questa parte tra l’altro assistiamo a un vero e proprio revival. Credo che il conte non riconoscerebbe nei moderni vampiri dei suoi consanguinei (permettetemi la battuta!).

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Storie di vampiri

Il testo da cui ho deciso di cominciare, quasi a conferma di quanto detto nella premessa, non è un romanzo, ma una raccolta di racconti riguardanti, come suggerisce il titolo, i vampiri. Quella del vampiro è una figura antica, come antica è la consapevolezza dell’uomo relativa al suo sangue, cioè quella che questo è vitale per l’uomo stesso. Come si sa comunemente, il vampiro beve il sangue dagli uomini: il vampiro si assicura la vita levandola al malcapitato, che alcune volte è scelto di proposito, per continuare a camminare tra i vivi (ricordiamo che il vampiro è categorizzato come un non-morto). Levando la vita, ottiene la vita.

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